1950's hat by Borsalino, Balenciaga clutch bag, trench by Frav, 2 bracelets by Hermes, creeper shoes by Prada, belt by Hermes, trousers by Zara, scarf by Alexander McQueen, vintage sunglasses.
Buonasera a tutti!
La mia settimana è cominciata con una giornata universitaria un po' piovosa. Così stamattina ho tirato fuori dall'armadio un trench e un cappello per "proteggermi" dalla pioggerellina che è caduta per quasi tutta la giornata.
Il cappello, interamente in cashmere, è della famosa maison Borsalino, nata nel 1857. Da piccolo negozio a conduzione familiare divenne una grande industria che produceva 750.000 pezzi annui. Un marchio famoso in tutto il mondo grazie anche ad Alain Delon e ai suoi film, ma anche a molti politici e uomini di cultura. La stessa azienda rimase – e rimane – da sempre leader nei copricapi e da qualche anno ha anche concesso la licenza per la presentazione di vari prodotti come profumi, occhiali, abbigliamento, caschi e gioielli.
Il trench, pezzo cult del guardaroba inglese e anche del nostro, è un capo must have che non passa mai di moda. È un impermeabile che trae ispirazione dalle divise militari dell'esercito inglese. Non a caso il nome completo, "trench coat", significa cappotto da trincea. L'anno di nascita ufficiale è il 1901, ma la celebre ditta inglese Burberry iniziò a produrlo nel 1856. Credo che tutti noi ne possediamo almeno uno nell'armadio, da quelli ormai più prodotti come quelli di Zara e H&M a quelli più ricercati che quasi tutte le case di moda producono.
Per chi già lo ha appeso nell'armadio e per chi invece non si è ancora convinto a fare questo acquisto, ecco qualche modestissimo consiglio per indossare e scegliere il trench adatto alle proprie esigenze e al proprio fisico.
Il primo passo è scegliere la lunghezza giusta. Le lunghezze sono tre: esiste quello corto, quello medio che arriva fino a metà coscia e il classico, lungo qualche centimetro sotto il ginocchio. A mio parere la lunghezza media è la più facile e bella da portare in quanto slancia ogni tipo di corporatura.
Dopo aver scelto la lunghezza, un dettaglio classico da tenere sempre presente è la cintura, con fibbia o semplicemente da annodare in vita. Spesso si abbina ad altre cinture all'altezza del polsi.
Esistono trench di diversi modelli, i classici blu, nero e le diverse tonalità di beige. Ma anche decorati, in pelle, in latex, in tessuto tecnico (come il mio in foto) con inserti in pelliccia, con bottoni-gioiello o spalline imbottite o decorati in stile militare.
Il trench è un capo versatile e, se scelto con una certa cura, puo' diventare facile da abbinare. Con panta-palazzo, ma solo se sotto si nasconde una zeppa o un tacco largo vertiginoso... molto anni '70 e molto di moda ora in passerella. Con i jeans skinny, semplici e adatti per ogni occasione.
Questo capo si abbina a qualsiasi tipo di calzatura: dagli stivali agli anfibi al classico mocassino o stringata. Sicuramente da evitare sempre a mio modesto parere sono le snakers e forse anche i tronchetti in caviglia, che tagliano la gamba, e le décolleté spuntate completamente fuori stagione. L'abbinamento perfetto pero' rimane sicuramente quello tra trench e stivale da pioggia.
Questo capo si abbina a qualsiasi tipo di calzatura: dagli stivali agli anfibi al classico mocassino o stringata. Sicuramente da evitare sempre a mio modesto parere sono le snakers e forse anche i tronchetti in caviglia, che tagliano la gamba, e le décolleté spuntate completamente fuori stagione. L'abbinamento perfetto pero' rimane sicuramente quello tra trench e stivale da pioggia.
Trovati gli abbinamenti giusti, possiamo provare a inventare e a mischiare un pezzo così classico alle cose più particolari e originali. Oltre che utile per il tempo brutto sarà anche divertente!
Speriamo però che domani non piova, magari non riusciremo a indossare il trench ma sicuramente avremo un sorriso in più grazie al sole. O almeno io che sono meteoropatico.
Buona serata a tutti!
Lorenzo.
Lorenzo.











