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giovedì 29 marzo 2012

Le mains d'Hermès



 Kelly bag by Hermes, Hermes bracelet and belt, Topman shirt, Prada creepers, Cheap Monday shorts, Vintage sunglasses, Rolex datejust watch, Personal rings.

Buonasera a tutti!
Sono appena rientrato da Milano dove ho trascorso due bellissimi giorni.
Ieri sera ho partecipato alla festa di compleanno di un mio amico svoltasi all' Hollywood. La festa era incentrata sulla sua nuova collezione di gioielli esposta 'in parte' all'interno del locale. Presto vedrete un post sul party.
Gli scatti che vedete qui sopra sono stati fatti questa mattina in Piazza del Carmine in Brera, la piazza dove ha sede il negozio Marc by Marc Jacobs, la seconda linea del famoso brand che tanto ha fatto successo su una larga parte di giovani, sia per i prezzi molto concorrenziali sia per i tanti accessori e pezzi presenti.
Mi sono svegliato in una Milano assolata e considerando i 25 gradi ho potuto indossare shorts e camicia. Ho arricchito il tutto con bellissimi accessori Hermes e le ormai famose scarpe di Prada. Forse ho esagerato un po' ( svestendomi troppo ) dato i prolungati sguardi di molti milanesi. Inutile negare che la cosa non mi sia affatto dispiaciuta. Così mi sono recato in Corso Vittorio Emanuele in un cafè dove sono solito andare quando sono a Milano e voglio fare una buona e vasta colazione all'americana.
Ho scelto inoltre una borsa che ha fatto la storia della moda e del buon gusto, questa bellissima Kelly di Hermes. Qualche tempo fa sul sito ufficiale della maison sono apparse le istruzioni (cartamodello) da scaricare per fabbricare "handmade" la Kelly in carta. Un'idea a mio parere molto carina anche per fare dei pacchetti regalo. Ora pero' troverete solo le indicazioni per creare la pochette 'Jigé' nella sezione "l'universo Hermes". Trovo molto carina e di buon gusto quest'idea che il colosso francese ha messo a disposizione sul proprio sito, un po' per rendere attuale oggetti inavvicinabili che hanno fatto la storia della moda, un po' per differenziarsi da tutte le altre case, e in questo Hermes ci è sempre riuscito.


sabato 10 marzo 2012

In the heart of Prada



Prada bag, Prada shoes and Prada belt, Zara jacket, Personal trousers, shirt by Topman, Watch by Rolex Datejust, Hermes bracelet, H&M sunglasses.




Buonasera ragazzi!
Oggi ho fatto un giro per le vie del centro con qualche amico in cerca di qualcosa di interessante e per un caffettino in compagnia. Ho indossato un look molto minimal che sicuramente si conforma con l'idea minimalista che spesso è stata portata in passerella dalla maison Prada. Ho deciso di sdrammatizzare il tutto indossando un pantalone molto rock creato da me.
Oggi vi volevo parlare proprio della maison Prada, che per la prima volta nella storia in esclusiva mondiale ha aperto le porte alle zone più segrete dei laboratori. E' successo pochi giorni fa: esattamente il giorno antecedente alla sfilata per la donna A/W 12-13. Posto per voi a fondo pagina il link per visualizzare questo video molto interessante, dove ci viene svelato il "dietro le quinte" di un marchio che è sempre in continua espansione e che nonostante la crisi ha un business di oltre 2 miliardi di euro. Quello che mi ha colpito è che tutto fino a pochi minuti prima dell'uscita in passerella può cambiare ed essere modificato in base alle ispirazioni della stilista.
 La stessa Miuccia Prada per l'uomo del prossimo inverno ha creato una collezione che come tema ha avuto 'come hanno fatto gli uomini a conquistare il potere attraverso l'abito.' In passerella la geniale stilista ha fatto sfilare come modelli un gruppo di attori del calibro di Gary Oldman, Adrien Brody, Tim Roth e tanti altri di livelli altissimi. Lascio a voi i commenti su questa casa di moda geniale che ha dato e sicuramente continuerà a dare tanto lustro alla moda italiana.
E voi invece come avete passato il pomeriggio? Buon fine settimana a tutti! 
Lorenzo
http://d.repubblica.it/argomenti/2012/02/22/video/smm_prada_video-858206/1/


lunedì 5 marzo 2012

I lati positivi della pioggia


 1950's hat by Borsalino, Balenciaga clutch bag, trench by Frav, 2 bracelets by Hermes, creeper shoes by Prada, belt by Hermes, trousers by Zara, scarf by Alexander McQueen, vintage sunglasses.


Buonasera a tutti! 
La mia settimana è cominciata con una giornata universitaria un po' piovosa. Così stamattina ho tirato fuori dall'armadio un trench e un cappello per "proteggermi" dalla pioggerellina che è caduta per quasi tutta la giornata. 
Il cappello, interamente in cashmere, è della famosa maison Borsalino, nata nel 1857. Da piccolo negozio a conduzione familiare divenne una grande industria che produceva 750.000 pezzi annui. Un marchio famoso in tutto il mondo grazie anche ad Alain Delon e ai suoi film, ma anche a molti politici e uomini di cultura. La stessa azienda rimase – e rimane – da sempre leader nei copricapi e da qualche anno ha anche concesso la licenza per la presentazione di vari prodotti come profumi, occhiali, abbigliamento, caschi e gioielli.
Il trench, pezzo cult del guardaroba inglese e anche del nostro, è un capo must have che non passa mai di moda. È un impermeabile che trae ispirazione dalle divise militari dell'esercito inglese. Non a caso il nome completo, "trench coat", significa cappotto da trincea. L'anno di nascita ufficiale è il 1901, ma la celebre ditta inglese Burberry iniziò a produrlo nel 1856. Credo che tutti noi ne possediamo almeno uno nell'armadio, da quelli ormai più prodotti come quelli di Zara e H&M a quelli più ricercati che quasi tutte le case di moda producono.
 Per chi già lo ha appeso nell'armadio e per chi invece non si è ancora convinto a fare questo acquisto,  ecco qualche modestissimo consiglio per indossare e scegliere il trench adatto alle proprie esigenze e al proprio fisico.
 Il primo passo è scegliere la lunghezza giusta. Le lunghezze sono tre: esiste quello corto, quello medio che arriva fino a metà coscia e il classico, lungo qualche centimetro sotto il ginocchio. A mio parere la lunghezza media è la più facile e bella da portare in quanto slancia ogni tipo di corporatura.
 Dopo aver scelto la lunghezza, un dettaglio classico da tenere sempre presente è la cintura, con fibbia o semplicemente da annodare in vita. Spesso si abbina ad altre cinture all'altezza del polsi. 
Esistono trench di diversi modelli, i classici blu, nero e le diverse tonalità di beige. Ma anche decorati, in pelle, in latex, in tessuto tecnico (come il mio in foto) con inserti in pelliccia, con bottoni-gioiello o spalline imbottite o decorati in stile militare.
Il trench è un capo versatile e, se scelto con una certa cura, puo' diventare facile da abbinare. Con panta-palazzo, ma solo se sotto si nasconde una zeppa o un tacco largo vertiginoso... molto anni '70 e molto di moda ora in passerella. Con i jeans skinny, semplici e adatti per ogni occasione.
Questo capo si abbina a qualsiasi tipo di calzatura: dagli stivali agli anfibi al classico mocassino o stringata. Sicuramente da evitare sempre a mio modesto parere sono le snakers e forse anche i tronchetti  in caviglia, che tagliano la gamba, e le décolleté spuntate completamente fuori stagione.  L'abbinamento perfetto pero' rimane sicuramente quello tra trench e stivale da pioggia. 
 Trovati gli abbinamenti giusti, possiamo provare a inventare e a mischiare un pezzo così classico alle cose più particolari e originali. Oltre che utile per il tempo brutto sarà anche divertente!
Speriamo però che domani non piova,  magari non riusciremo a indossare il trench ma sicuramente avremo un sorriso in più grazie al sole. O almeno io che sono meteoropatico. 

Buona serata a tutti!
Lorenzo.